Il Coronavirus e l’impatto sull’e-Commerce da un punto di vista media.
L’ultima settimana è stata molto strana, sia da un punto di vista lavorativo sia da un punto di vista personale.
Per quest’ultimo non proferisco parola nel rispetto di come ognuno di noi sta vivendo la situazione attuale, mentre per quello lavorativo penso ci sia bisogno di fare un minimo di chiarezza dato che il settore in cui operiamo è coinvolto a pieno titolo.
PREMESSA:
Ovviamente l’argomento concerne esclusivamente la pianificazione media tramite i circuiti Simple Sample™ e Simple Direct™.
Tecnica di pianificazione innovativa e disruptive a metà tra il digitale e il tradizionale.
Noi la chiamiamo DTRE™ (acronimo di Digital Target, Real Emotion.), ed è il nostro lavoro di tutti i giorni, ovvero pianificare campagne di marketing diretto attraverso l’inserimento e la veicolazione degli “oggetti di comunicazione”, siano essi sample di prodotto o soluzioni di cartotecnica, nei Box degli e-Commerce in target.
Fatta la breve ma doverosa premessa passiamo a riepilogare i punti salienti:
E-COMMERCE? SI GRAZIE!
Il settore dell’e-Commerce non ha sentito la crisi, anzi tutt’altro:
Attenzione perché questa affermazione vale quasi esclusivamente per quei settori dell’e-commerce che vendono beni e di conseguenza generano pacchi fisici che vengono spediti direttamente a casa delle persone.
Purtroppo gli altri, come ad esempio vendita di biglietti per voli aerei, viaggi in treno, musei, concerti, eventi ecc l’effetto segue la contrazione di tutto il comparto.
Questo si può tradurre in due macro gruppi di e-commerce che vendono beni fisici:
a) quelli che vendono beni di prima necessità e/o per la salute e l’igiene personale e della casa
b) tutti gli altri indistintamente
Per i primi la crescita è stata vertiginosa. Tutti hanno visto le foto degli scaffali dei supermercati svuotati con pochi superstiti (le Penne Lisce). Lo stesso è accaduto online. Esselunga a casa durante lo scorso week end è andato in crash diverse volte e anche se finivi di fare la spesa alla fine non eri sicuro di ricevere tutto (e così è stato).
Cicalia.com , primo e unico supermercato online a consegnare in tutta Italia, ha avuto un incremento estremamente importante negli ordini (e non è andato in crash) riuscendosi ad organizzare in modo eccelso.
Per tutti gli altri nessun calo, né drastico né temuto. Per alcuni una leggera inflazione assolutamente marginale, per molti altri una crescita qualitativa della customer base e dello scontrino medio con clienti, ad esempio nel settore fashion e moda, che acquistano a prezzo pieno le nuove collezioni.
IN SINTESI
Tutto questo, lato nostro e lato media, si traduce in un incremento del numero medio di box che entrano nelle case degli Italiani, arrivando direttamente tra le loro mani.
PIANIFICAZIONE? SI, NO, FORSE!
Conferme, Disdette e Riconferme.
Anch’io sono stato cliente e nei momenti di crisi, soprattutto se lavori in una multinazionale, la prima cosa che viene tagliata, anzi sarebbe meglio dire “congelata”, sono i budget pubblicitari. Cosa che puntualmente si è verificata anche questa volta e che personalmente faccio fatica a comprenderla pienamente.
E’ un dato di fatto che stiamo consumando di più, che leggiamo di più, che guardiamo più televisione, che guardiamo più internet e allora perché “disdettare”? Considerazione assolutamente soggettiva e personale dato che le logiche che muovono decisioni simili non sono così semplici.
GroupM il 28/2 pubblicava un’analisi a conferma di quanto sopra. Di seguito due infografiche e a pedice il link all’articolo apparso su Brandnews.


Comunque totale rispetto e sostegno a tutto il settore anche se, nel nostro piccolo, fortunatamente per ora non abbiamo avuto nessuna disdetta, ci siamo andati vicino, ma grazie alla professionalità dei nostri interlocutori hanno valutato i dati e le informazioni, totalmente in controtendenza, forniti a conferma della bontà del media riconfermando una piano confermato e subito dopo “congelato”.
IN SINTESI:
Se per colpa del coronavirus non si possono mettere in atto ad esempio eventi o attività street per mancanza di autorizzazioni (e forse anche di folla) sappiate che si possono raggiungere comunque clienti o potenziali clienti, anche se stanno a casa, grazie all’e-Commerce e se i creativi ci pensano un attimo qualsiasi cosa può essere fatta con arguzia e intelligenza.
Perfino un classico DM come quello della foto che segue. Provate ad indovinare chi è il cliente committente che ha pianificato questo DM tramite i box e-commerce.

LA CODA LUNGA DELL’E-COMMERCE IN ITALIA.
Non esiste solo Amazon
Come sempre quando si pensa ad un settore vengono in mente i primi 3 marchi più famosi ed è così anche nel nostro.
Quando raccontiamo cosa facciamo e quali potrebbero essere i vantaggi vedo già pronta la domanda nel viso dei neofiti che puntualmente arriva: “lavorate anche con Amazon?” .
Nemmeno l’Ingegner Roberto Liscia, a capo del Consorzio Netcomm che rappresenta tutta la filiera, soprattutto quella più ricca, del commercio elettronico, conosce bene la galassia degli shop online italiani. Sia ben inteso NON è una mia affermazione ma SUA, lo ha dichiarato in una delle ultime interviste televisive citando che i siti e-commerce associati al consorzio sono circa 350.
350!!!!!!!
Ma sono una briciola rispetto a tutti gli shop online censiti dalle diverse associazioni (dove per altro il totale non coincide mai).
Però a nessun cliente verrebbe in mente di includere in una pianificazione il sito di e-commerce verticale specializzato in giochi in scatola, per altro una piccola grande eccellenza tutta italiana, eppure durante il nostro lavoro, analizzando dati (usiamo ancora l’acume vecchia maniera anche se supportati da tool informatici) abbiamo letteralmente scoperto un nuovo segmento di target per una campagna appena partita.
Parlando con la titolare dello shop online delle caratteristiche della sua customer base abbiamo riscontrato dei KPI’s assolutamente interessati e in linea con il brief, se pur quest’ultimo non contemplava questo segmento, ci siamo presi la briga di fare una mini e-survey e i dati hanno confermato le nostre intuizioni/deduzioni.
Gli appassionati di giochi in scatola sono molto attenti alla cura, alla pulizia e all’igiene non solo dei giochi che utilizzano ma anche dei luoghi dove li ripongono. Come logica conseguenza lo shop online è entrato nella rosa di quelli in target pianificati per la veicolazione dell’oggetto di comunicazione.
IN SINTESI:
Anche se il cliente ha sempre ragione ed è sacro, in questo specifico settore, della pianificazione tramite i Box e-Commerce, dove le informazioni i dati e tutto il know how sono in capo ad un manipolo di professionisti molto dediti a far bene il loro lavoro, fidatevi di loro e cercate comprendere che questo è un mercato nuovo, con nuove regole, nuovi KPI’s e soprattutto dati certi, nessuna stima statistica, nessun dato elaborato e purtroppo ancora nessuna certificazione di un ente garante terzo.
Fidatevi, il nostro lavoro, anche se siamo gli unici, lo sappiamo fare molto bene… anche senza Amazon.
IL DOPO CORONAVIRUS.
Cosa succederà quando il coronavirus avrà terminato di generare i suoi maldestri effetti?
Possiamo solo immaginarlo usando il buon senso. Si dovrebbe tornare ad una situazione, graduale, di normalità anche consumistica e di conseguenza verranno “scongelati” i budget relativi alle pianificazioni rimandate (o cancellate) e la spesa fatta su Esselunga online avrà dei tempi di consegna più ridotti.
Potremmo anche supporre che una buona parte delle persone che durante questo periodo hanno effettuato acquisti online suppletivi rispetto alla loro media servendosi di merchant nuovi, come ad ad esempio fare la spesa online su Cicalia.com, possano continuare a farlo. Questo vorrebbe dire spostare ancora un pochino più in alto l’asticella della media degli acquisti online.
Intendiamoci sono solo supposizioni.
CONCLUSIONI:
Da un punto di vista personale speriamo che questa situazione scemi nel miglior modo possibile e nel più breve tempo possibile. L’unica cosa che possiamo aggiungere è una semplice raccomandazione dettata sempre dal buon senso, valida non solo in questo periodo:
Veicolatene meno, veicolateli meglio!
Fa bene a tutti. Al budget, perché risparmiate. All’ambiente, perché si consumano meno risorse. Al Brand, perché non viene depauperizzato. Ai numeri, perché non serve sparare nel mucchio per colpirne “enne”, meglio avere la certezza di entrare in 150.000 case dove abitano 150.000 famiglie, non uno di più non uno di meno.
RIFERIMENTI:
IRI : Coronavirus, aumentano le vendite in Gdo
CONSORZIO NETCOMM: elenco soci
SIMPLE DIRECT: circuito pianificazione direct marketing tramite i box e-Commerce
Cicalia.com : primo e unico supermercato che consegna in tutta Italia.